Attualità

2016


Congresso sulle risorse marine nell’antichità

Dal 11 al 13 ottobre 2016 storici dell'antichità, archeologi, zoo- e bioarcheologi si sono ritrovati ad Antibes (Francia) in occasione della 37esima "Rencontres Internationales d’Archéologie et d’Histoire d’Antibes". Il tema principale dell'incontro è stato "L’exploitation des ressources maritimes de l’Antiquité" e l'argomento del bisso marino era attinente e ha suscitato grande interesse.






2015



Nuova pubblicazione!


Nel luglio 2012, si è svolto presso il Dipartimento di Studi Classici dell’Università di Basilea il convegno «Weben und Gewebe in der Antike: Materialität – Repräsentation – Episteme – Metapoetik“. In quell'occasione sono stata invitata a presentare il Progetto Bisso marino e il mio articolo «Byssus und Muschelseide – ein sprachliches Problem mit Konsequenzen» è presente tra gli atti del convegno. Una copia può essere ordinato scrivendo a: felicitas.notexisting@nodomain.commaeder@muschelseide.notexisting@nodomain.comch.




Bisso marino come merce nel mondo antico?

Come è stata chiamato il bisso marino in tempi antichi? Inoltre informazioni su rotte commerciali, beni e listini prezzi, le imprese e testi giuridici in grado di fornire informazioni a noi. Uno sguardo Sono Congresso il commercio di prodotti tessili e di distribuzione - ottenere dal Vicino Oriente Antico al Mediterraneo nel 1000 aC al 400 dC presso l'Università di Kassel (11-14 novembre 2015)..




Il bisso marino al ICOM Costume Conferenza a Toronto, Canada

Felicitas Maeder è stata invitata al congresso annuale ICOM Costume a Toronto, Canada (8-13 settembre 2015), dove ha presentato il Progetto Bisso marino con gli ultimi risultati della ricerca.

ICOM - International Council of Museums - è l'organizzazione internazionale dei musei e dei professionisti museali impegnata a preservare, ad assicurare la continuità e a comunicare il valore del patrimonio culturale e naturale mondiale, attuale e futuro, materiale e immateriale. E il più grande network mondiale di professionisti museali.

Fondata nel 1946, ICOM è un'organizzazione senza fini di lucro che riunisce oltre 30.000 aderenti nei 5 continenti. Organizzazione non governativa (ONG), ICOM è associato all'UNESCO e gode dello status di organismo consultivo presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite.



 
 

Il bisso marino a Sant'Antioco in un libro inglese

Helen Scales è biologa marina dell' Università di Cambridge in Inghilterra. Nel 2014 ha trascorso un soggiorno di studi sul bisso marino a Sant'Antioco. E' uscito quest'anno il suo libro "Spirals in Time - The secret life and curious afterlife of seashells" (Bloomsbury 2015). Nel capitolo "Spinning Shell Stories" (p. 145-171) parla della storia del bisso marino, della sua lavorazione e della situazione attuale a Sant'Antioco. In Agosto del 2015 ha letto alcuni brani del libro in una trasmissione radiofonica della BBC - anche parte del capitolo sul bisso marino.


Intervista con la figlia di Italo Diana

In conclusione alla serie sulla storia del bisso marino in Sant'Antioco appare, il 16 aprile 2015, un'intervista di Claudio Moica a Emma Diana, una delle due figlie di Italo Diana: Un ritratto familiare con informazioni sui diversi toni naturali del bisso grezzo, e sui test di tintura falliti con la porpora e colori vegetali.

Moica-2015.jpg (jpg, 98.5 KB)



Piazza Italo Diana a Sant'Antioco


La giunta comunale di Sant'Antioco ha deciso, il 31 marzo 2015, di dedicare a Italo Diana la piazza di fronte al municipio. Così, il maestro che ha fatto tanto per le conoscenze circa la lavorazione del bisso marino, riceve per la prima volta un'onorificenza pubblica.



Una settimana di conferenze e ricerche a Vienna

Il 14 marzo 2015 sono stata invitata alla “Gesellschaft zur Förderung der Textil-Kunst-Forschung” a Vienna, una società per la promozione della ricerca artistica tessile, per presentare le difficoltà terminologiche intorno ai concetti di bisso, e di bisso marino.

Il 17 e 18 marzo 2015, l’Accademia Cattolica della Diocesi di Vienna ha invitato storici dell'arte e rappresentanti della sindonologia per una riunione, il suo titolo era: "Tracce del Volto Santo: Sindone, Sudario, Mandylion, Veronica, Volto Santo". Il mio compito era di dimostrare la differenza terminologica e di materiale fra il bisso di lino dell'antichità e quello che oggi è chiamato bisso marino (v. programma).

Alla conferenza sono seguite delle ricerche presso il Museo di Storia Naturale e il Museo di Arti Applicate MAK, dove ho potuto esaminare alcuni tessuti finissimi chiamati bisso – di lino e di seta Bombyx mori.

Veronica-Programm.doc (doc, 1.3 MB)



2014



Un'altra storia del bisso marino a Sant'Antioco

Il giornalista sardo Claudio Moica ha rianimato la storia della produzione di bisso marino a Sant'Antioco nel 20° secolo in diversi articoli della Gazzetta del Sulcis (disponibile online http://www.gazzettadelsulcis.it/archivi.asp:

10/7/2014: Si scoprono nuovi maestri della tessitura: il bisso a Sant'Antioco
31/7/2014: La difficile ricostruzione della vita di Italo Diana, il misterioso maestro del bisso di Sant'Antioco
4/9/2014: Felicitas Maeder e la ricerca della verità intorno alla storia del bisso
18/9/2014: Gli insegnamenti del maestro Italo Diana ad Efisia Murroni, l'ultima allieva del bisso
9/10/2014: Italo Diana ricordato dai figli di Jolanda Sitzia: L'allieva e la rievocazione del maestro
23/10/2014: Le sorelle Pes maestre di tessitura e di bisso: La passione di Assuntina e Giuseppina

Questi articoli mostrano un'altra parte della storia - meno clamorosa, più sobria - del bisso marino in Sardegna.




Una settimana di ricerca a Londra e Cambridge


Il Museo di Storia Naturale di Londra custodisce alcuni oggetti in bisso marino. Il piccolo frammento di tessuto (inventario n. 17), visto sotto il microscopio, nasconde alcuni segreti. L'orlo sui due lati suggerisce che sia stato preso da un tessuto più grande. Anche il modo di tessitura non è chiaro. E' prevista un'analisi più approfondita.

La Cairo Geniza Unit della Biblioteca dell'Università di Cambridge traduce e analizza manoscritti ebraici dal 10° al 13° secolo. Felicitas Maeder ha avuto la possibilità di studiare alcuni termini tessili arabi e ebraici da cui emerge che la lavorazione del bisso marino probabilmente era conosciuta in quel periodo.




Bisso e bisso marino - oggetti di studio in un congresso sulla terminologia tessile nell'antichità

Il Centre for Textile Research dell'Università di Copenaghen ha organizzato il congresso Textile Terminologies from the Orient to the Mediterranean and Europe 1000 BC - 1000 AD (dal 18 al 22 giugno 2014). Felicitas Maeder ha aperto il Congresso con la relazione Irritating Byssus - A Term Through the Ages. Il messaggio principale è che il termine bisso prima del 1500 non significava mai il ciuffo della Pinna nobilis (o bisso marino), ma un prezioso tessuto di lino o cotone. Ma poiché il bisso marino esisteva già nell'antichità, ulteriori ricerche devono dimostrare come il bisso marino è stato designato in tempi diversi e lingue diverse. Una pubblicazione è in preparazione.

Programme Textile Terminology 2014.pdf (pdf, 616.9 KB)



2013


1° Congresso Internazionale sul bisso marino e la porpora

Il Centre for Textile Research dell'Università di Copenhagen ha organizzato a Lecce, insieme con il Dipartimento di Beni Culturale dell'Università del Salento, il congresso TREASURES FROM THE SEA - Sea-silk and Shell purple dye in antiquity (dal 26 al 28 maggio 2013). Felicitas Maeder ha aperto il congresso con la relazione Sea-silk and byssus in antiquity: a linguistic problem. Oltre ai più recenti risultati della ricerca archeologica, culturale e linguistica, due tessitori sardi hanno dimostrato il processo della pulizia e cardatura del ciuffo di fibre della Pinna nobilis fino alla filatura e tessitura del bisso marino su un piccolo telaio a mano. Una pubblicazione è pronta per andare in stampa.

Programm WORKSHOP LECCE.pdf (pdf, 1.0 MB)



Uno sciallo diviene una cravatta


Una visita presso il National Museum of Scotland in Edimburgo e una ricerca nel'archivio ha dimostrato che in realtà il presunto scialle in bisso marino (inventario MS-25) è una cravatta.




L’ultimo saluto di Sant’Antioco ad Efisia Murroni, la “signora dl bisso”.


La Provincia del Sulcis Iglesiente, Posted by provincia on 30 agosto 2013

Ha cessato di vivere tre giorni fa Efisia Murroni, la “signora del bisso” centenaria di Sant’Antioco. La nonnina antiochense aveva festeggiato il secolo di vita lo scorso 13 marzo.

Nata a Sant’Antioco il 13 marzo del 1913, Efisia Murroni ha avuto tre figli, sette nipoti e sette pronipoti. Di lei si ricorda la grande abilità nel tessere il bisso. Un’arte che ha appreso da ragazza nel laboratorio di Italo Diana, un maestro di tessitura che ha insegnato il lavoro al telaio “sa sera ‘e mari” a tante giovani di Sant’Antioco. Nonna Efisia, a sua volta, ha trasmesso l’arte ad altre giovani.

Tra i lavori che Efisia Murroni amava ricordare, c’è una tunica spedita ad Assisi per la statua di San Francesco. Alcuni suoi manufatti sono invece esposti al museo etnografico cittadino e in altri musei europei.



2012


Premio per Felicitas Maeder

Il 30 Novembre 2012, Felicitas Maeder è stata insignita del titolo di Doctor Philosophiae Honoris Causa dell'Università di Basilea.



Il bisso marino a un convegno dell'Università di Basilea

Il Dipartimento dell'Antichità dell'Università di Basilea ha organizzato un convegno internazionale Weben und Gewebe in der Antike. Materialität – Repräsentation – Episteme – Metapoetik (dal 30 agosto al 1° settembre 2012). Felicitas Maeder ha participato con la relazione Muschelseide in antiken Mittelmeerkulturen? Byssus als sprachliches Problem. Una pubblicazione è pronto per andare in stampa.

WebenUndGewebeFlyer.pdf (pdf, 943.0 KB)



Sciarpa di bisso marino a Clermont-Ferrand

Presso Musée Bargoin in F-Clermont-Ferrand, è possibile ammirare un reperto di sciarpa in bisso marino. La mostra – dal nome METAMORPHOSES - presenterà inoltre, fino al 31 Marzo 2013, altri tessuti straordinari provenienti da tutti i continenti.



Il Bisso marino nell'industria tessile tedesca del 1800

Ora abbiamo le nostre conferme: nella vecchia città tessile di Monschau, intorno 1800, il bisso marino era ben conosciuto. La prova è un modello di un panno di lana merino, intarsiata con tracce d'oro di bisso marino - esattamente come un contemporaneo, di quei tempi, l'aveva descritto: «... sur la couleur foncée de ces draps, il aurait dit degli allievi de paillettes brillante» (de Ladoucette 1818 ).

Non è invece ancora chiaro se un altro tessuto, meglio noto come panno pinna marina sia stato creato contemporaneamente al bisso marino, o ne fosse puramente un’imitazione.

L’articolo è stato pubblicato sul reperto di Monschau:
Felicitas Maeder (2013). Gesucht und gefunden: Muschelseide in einem Wollmusterbuch des 18. Jahrhunderts, in: Das Monschauer Land, Jahrbuch 2013, p. 10-22.

Per quanto riguarda invece, l’analisi delle fibre, si può ritrovare nell’articolo successivo:
Anne Sicken (2013). Analyse des Tuchmusters 2.384 aus einem Musterbuch der 'Feinen Gewandschaft' aus dem Roten Haus in Monschau, in: Das Monschauer Land, Jahrbuch 2013, p. 23-24.